Visualizzazione post con etichetta Ridere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ridere. Mostra tutti i post

1 aprile 2011

Gianni Ferrario...un giullare d'impresa!



Un giullare in azienda...è questo ciò che cerca di fare Gianni Ferrario con il suo "Teatro d'impresa".

Gianni Ferrario (attore-autore teatrale, form-attore, trainer, performer) opera a livello internazionale proprio in veste di giullare d’impresa, conducendo workshop esperienziali nell'ambito di percorsi formativi e dando vigore ad eventi e convention aziendali.
Oltre che nelle aziende,somministra pillole di sorriso anche in teatri, scuole, ospedali, gruppi e comunità.
Il suo metodo? La Terapia della risata combinata con altre tecniche molto originali ,mutuate dal mondo del teatro, al fine di facilitare la creatività e migliorare il clima nelle organizzazioni.
Perchè all'inizio forse il riso è forzato...ma poi si trasforma in risata collettiva e coinvolgente!!

Quali sono i contributi del giullare nelle organizzazioni? Secondo Gianni Ferrario sono veramente tanti!!! Eccone alcuni...

- Utilizza il linguaggio universale della risata, la comicità,
- Le sue arti spiazzanti da sano “provocatore” risvegliano il corpo e rischiarano la mente;
- Fluidifica la linfa vitale che collega le persone tra di loro;
- Apre nuove sinapsi comunicazionali;
- Accorcia la distanza tra le persone creando empatia;
- Aiuta ad accettarsi reciprocamente;
- Smorza le ostilità e sdrammatizza i conflitti inutili;
- Fa uscire dagli schemi abituali, generando emozioni e percezioni nuove;
- Genera un’atmosfera di buon umore e ottimismo che crea benessere (star bene insieme);

A parole probabilmente non renderà l'idea...ma fidatevi...assistere a un suo spettacolo fa veramente bene alla mente e al cuore!!

Se siete curiosi, interessati, dubbiosi o volete semplicemente saperne di più:
Sito internet: www.terapiadellarisata.it
Libro "Ridere di cuore"
Video : Youtube - Canale terapia della risata

9 giugno 2010

Ridere fa bene alla salute!

Ridere fa bene alla salute, lo sappiamo bene, lo proviamo sulla nostra pelle quando un film, uno spettacolo teatrale o un amico ci strappa anche solo un sorriso. In questi giorni si è festeggiato il ventesimo compleanno (italiano) delle comicoterapia.

Il termine scientifico vero è proprio è “gelotologia” e ci teniamo a sottolinearlo perché dietro al meccanismo del sorriso ci sono un’infinità di documenti e studi che ne attestano la valenza (qui ad esempio). Parliamo di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. Cos’è?

E’ il principio medico-scientifico secondo il quale tutto è collegato (o quasi), che spiega come la psiche ed il sistema immunitario interagiscono, insieme ai neuroni e al sistema endocrino. Il tutto è stato “condito” con discipline antropologiche ed artistiche che hanno originato il metodo “Comicità è Salute”, dal quale sono partite numerose iniziative sul campo e tante osservazioni cliniche e sociologiche che hanno confermato ciò che si pensava solo: sane risate e splendidi sorrisi possono aiutare a guarire.

Gli artefici di questo impegno in Italia sono stati la psicoterapeuta Sonia Fioravanti e l’attore e autore Leonardo Spina. Era il 1990. Da allora, questa disciplina si è sviluppata nei campi più diversi: dalle scuole ai reparti pediatrici, passando per il sostegno ai terremotati abruzzesi, per arrivare nei centri anziani, nelle carceri, nei quartieri difficili, nelle situazioni di handicap e ovunque adulto o bambino avesse bisogno di un sorriso “professionale”.

I Clown Dottori (Clown socio-sanitari) italiani, sono diventati un punto di riferimento importante in tutto il mondo. La Provincia di Roma negli ultimi dieci anni si è attivata nella diffusione della gelotologia sul suo territorio e non solo.

Assieme alla Federazione Internazionale !Ridere Per Vivere! ed il suo Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione Homo Ridens, è maturata la convinzione di andare oltre, impiegando la figura del Clown Dottore o comunque la comicoterapia, in ambiti ancora più innovativi, come in psichiatria, nelle fattorie Sociali e negli hospice. Vedremo cosa accadrà nei prossimi 20 anni.

Federazione Ridere Per Vivere

Tratto da: www.medicinalive.com

15 novembre 2009

Ridere in ufficio fa bene

Una ristata tra colleghi? Il rimedio migliore alla crisi e al cattivo umore in ufficio.
Una ricerca coordianta da Marco Sampietro, docente della scuola di direzione aziendale dell'Università Bocconi, condotta su 1860 soggetti di 7 diverse nazionalità, mostra come basti una battuta di spirito per sollevare il morale in ufficio e potenziare lo status del capo. L'umorismo ha un impatto positivo sulla coesione del gruppo, sulla motivazione a raggiungere gli obiettivi prefissati. E anche fare battute sarcastiche sul capo non mette in discussione il suo status, ma anzi ne rafforza l'immagine.
Le risate in uffico riducono poi, ovviamente, lo stress e sono utili anche per gestire meglio i conflitti.
Quando è megio mettere da parte l'umorismo però? Quando è ora di prendere una decisione importante: l'ilarità tende a abbassare la percezione del rischio.

27 giugno 2009

La risata ereditata

In qualche post fa avevamo parlato del sorriso delle scimmie: esse "mostrano i denti in silenzio" in segno di sottomissione. Ultimamente, invece, una ricerca pubblicata su Current Biology ha dimostrato che quando i primati non umani mostrano i denti, soffiano e corrugano le guance stanno ridendo ed esprimono gioia e felicità.
La primatologa Davila Ross è arrivata a questa conclusione confrontando i suoni emessi da oranghi, gorilla, scimpanzé, bonobo e bambini mentre venivano solleticati sul collo, sotto i piedi e le ascelle. Lo studio ha dimostrato che i modi di ridere sono simili tra specie vicine a livello evolutivo: in pratica la risata si è evoluta nel tempo e l'uomo l'ha ereditata dalle scimmie!
Certo, la nostra risata si è evoluta divenendo più controllata e ritmata, mentre quella delle scimmie è rimasta caratterizzata da vibrazioni delle corde vocali con frequenze e ritmi meno regolari, che la fanno assomigliare ad un grugnito.

6 giugno 2009

Gli 8 motivi per cui si ride!

Perché si ride?
Alastair Clarke, un teorico evoluzionista inglese, ha identificato gli otto motivi per cui tutte le persone ridono.
Clarke è giunto a questa conclusione dopo aver studiato oltre 20mila situazioni comiche nel corso della Storia. Ne è risultato che le tipologie del "sense of humour" calzano entro otto precise categorie o schemi mentali.
Secondo Clarke il cervello umano inconsciamente va a scovare questi schemi e quando li trova si auto-ricompensa dello sforzo con una bella risata.
Ma vediamo quali sono questi schemi:
  • La "ripetizione positiva", ovvero la ripetizione continua di una frase, un gesto o un'intera scena.
  • La "qualificazione"dove una parola familiare è detta in modo non altrettanto familiare (un esempio per tutti l'accento dell'ispettore Clouseau nel film "La pantera rosa").
  • La "ricontestualizzazione qualitativa", che si presenta quando qualcosa che conosci bene viene stravolto o ridicolizzato.
  • L’"applicazione", il doppio senso, quando parole o intere frasi hanno un significato ambivalente.
  • La "fine", quando siamo noi a dover completare con la nostra immaginazione il senso di una frase.
  • La "divisione"quando una situazione viene interrotta e ripresa da più persone,
  • L’"opposizione", che include tutto ciò che è riconducibile all'ironia e al sarcasmo.
  • La “scala” quando prendiamo qualcosa e lo riproponiamo in dimensioni totalmente diverse.

Per leggere l'articolo completo CLICCATE QUI

2 maggio 2009

Premio IGNobel per la Psicologia

Pensate che la psicologia abbia il senso dell'umorismo di un gorilla arrabbiato?
Per fortuna non è così: nel 2004 due ricercatori dell' "Visual cognition lab" dell'University of Illinois hanno vinto il premio IGNobel per la Psicologia. Vincere un premio IGNobel significa aver fatto una ricerca di indubbio spessore scientifico e umoristico, insomma, una ricerca che fa "prima ridere e poi pensare".
Cosa stanno facendo quei ragazzi? Contano quanti rimbalzi fanno con le due palle da basket:stanno partecipando ad un esperimento.
Ad un certo punto, qualcuno travestito da gorilla attraversa il gruppo, che...continua a contare! Ben il 46% dei partecipanti all'esperimento ha dichiarato di non aver notato il gorilla!
I ricercatori hanno concluso che: quand si è veramente concentrati su un compito, si ignorano elementi notevoli e fuoriluogo rispetto al compito stesso..anche il passaggio di un gorilla!

13 aprile 2009

La risata contagiosa

Quante volte vi sarà capitato di ridere semplicemente perché avete visto qualcun altro farlo! Vi siete domandati come mai? E vi siete mai chiesti perché in televisione nelle scenette divertenti ci sono sempre di sottofondo delle risate? La risposta a queste domande è semplice: perché ridere è contagioso! Uno studio pubblicato da un gruppo di scienziati della University College e dell'Imperial College di Londra su “The Journal of Neuroscience” sostiene che quando qualcuno ride nel cervello di chi lo ascolta si attivano le stesse aree che si "accenderebbero” se fosse lui stesso a farlo. È come se il cervello istintivamente imitasse l’altro che ride, mettendo in moto i muscoli facciali del sorriso. Quelli che si attivano sono i cosiddetti "neuroni specchio", che ci permettono di comprendere le azioni degli altri e di imitarle. I ricercatori hanno osservato un gruppo di volontari ai quali venivano fatti ascoltare suoni piacevoli e esclamazioni di gioia, ma anche suoni negativi, come urla. I risultati, ottenuti con la risonanza magnetica funzionale, hanno dimostrato che solo i suoni "positivi" fanno scattare il meccanismo di imitazione. Probabilmente questa risposta automatica si è sviluppata nel tempo per favorire l'interazione sociale, consentendo agli esseri umani così di comprendere e condividere la felicità altrui, soprattutto quando è espressa da una risata.
Per leggere l'intero articolo del "Journal of neuroscience" :