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20 febbraio 2010

E se non si è soddisfatti del proprio sorriso?

Gli uomini sorridono mediamente 45 volte al giorno, le donne 59 volte, ma non tutti sono soddisfatti. Un'indagine europea dice che gli italiani lamentano labbra troppo sottili, poco voluttuose e sensuali e non sono a proprio agio quando sorridono. Lo studio, condotto nel mese di gennaio in Europa (10.000 intervistati, tra uomini e donne dai 21 ai 51 anni, 2000 in ogni Paese, in Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia) ha rivelato che il 6% delle persone intervistate in Italia non e' soddisfatto del proprio sorriso, e che questo trend aumenta con l'eta'.
Non a caso tra i desideri di bellezza piu' sentiti c'e' quello di un sorriso perfetto, cioe' labbra piene e ben disegnate, sensuali, ma non 'visibilmente ritoccate'. Il 60% delle donne tra i 20 e i 40 anni chiede al chirurgo plastico un filler capace di dare piu' volume alle labbra.Non labbra 'a canotto' o 'a papera' ma morbide anche al semplice tatto

15 settembre 2009

Unendo psicologia e risata...

Vi segnaliamo un interessante sito che unisce psicologia e risata!!
Si tratta del stio di Terenzio Traisci, uno psicologo del lavoro con esperienze nel campo dell'animazione turistica, della clown terapia e promotore di un sacco di interessanti proposte come un workshop dal titolo "Happy fitnes. Laboratorio sui benefici della risata".
Da vedere!!

http://web.mac.com/terenzio1/psicologo/HOME.html

17 agosto 2009

Un bel sorriso assicura il successo sociale?

Chi non ha mai avuto paura del trapano, della siringa e dell'apparecchio? Forse chi non è mai andato dal dentista! Quante sofferenze per mantenere la nostra bocca sana, ma una ricerca inglese ha dimostrati l'importanza di avere denti sani e curati per la nostra vita sociale.
Turbati? Ecco cosa è emerso: esiste un genere di handicap sociale associato alla malattia del cavo orale. Gli psicologi sociali dell'università del King's College di Londra hanno mostrato fotografie di una stessa persona con sorrisi bianchi e splendenti e trascurati o malati ad un gruppo di soggetti, i quali dovevano dare un giudizio sulla persona ritratta in foto. Avere un bel sorriso porta anche ad essere ritenuto non solo più attraente, ma anche più capace, al contrario presentare carie e denti ingialliti porta ad essere giudicati addirittura meno intelligenti.
Possiamo dare la colpa ai modelli sociali che ci vengono presentati e allo star-system, ma di sicuro ne sorridono i dentisti!



19 luglio 2009

Sorriso telefono giovani!

Forse pochi di voi lo sanno, ma dal 1993 a Milano esiste il “Sorriso telefono giovani”. Si tratta di un gruppo di volontari che porta avanti un centro di ascolto telefonico che cerca di aiutare i ragazzi ad attivare dentro di se' le risorse necessarie ad affrontare e risolvere i propri problemi.
I volontari, formati con un particolare corso, sviluppano competenze in diversi campi: psicologia dell'adolescenza, dipendenze (da alcol, sostanze e cibo), sessualita', depressione e ansia…

Lo scopo della help-line e' quello di offrire ascolto, sostegno e se possibile aiuto ai giovani in difficolta', che non vogliono o non possono rivolgersi alla famiglia, agli amici o agli insegnanti.
Attualmente l'associazione riceve circa 6.000 chiamate all'anno da giovani che si trovano ad affrontare svariati problemi…dalla solitudine alla difficolta' a entrare in relazione con il ragazzo/a che piace, dalla volontà di ottenere maggiore liberta' da parte dei genitori ai casi più gravi di molestie in famiglia.
I volontari si alternano al centralino tutti i giorni, escluso il sabato, dalle 16 alle 22.30 per aiutare i ragazzi a risolvere i loro problemi o anche solo per una chiacchierata!

www.sorrisotelefonogiovani.it/index.html

24 giugno 2009

Il sorriso inconsapevole

Più di 10 giorni di silenzio sul nostro blog! Gli esami ci hanno sommerse, ma...scartabellando qua e là abbiamo trovato un articolo molto interessante: il sorriso può essere inconsapevole!
Ulf Dimberg, Monika Thunberg e Kurt Elmehed hanno analizzato le reazioni elettromiografiche del muscolo zigomatico superiore (deputato al sollevamento degli angoli della bocca) di fronte a immagini di volti sorridenti. Hanno dimostrato come l'attivazione del muscolo è elevata e ben superiore a quella che avviene di fronte a immagini di volti con espressioni neutre o arrabbiate.
Ma l'aspetto più interessante è che le immagini erano presentate per 30 millisecondi, ossia per un tempo così breve che la loro visione non poteva diventare consapevole: sorridiamo inconsapevolmente a visi che non sappiamo di vedere!

Per leggere l'abstract dell'articolo clicca qui.

28 maggio 2009

Look good feel better - La forza e il sorriso

All’interno di dive rsi ospedali oncologici e di istituti sparsi per tutta Italia, grazie al patrocinio di UNIPRO - Associazione Italiana Imprese Cosmetiche - con la collaborazione dell' Istituto Europeo di Oncologia e del Professore Umberto Veronesi e di ATTIVEcomeprima Onlus è nato il progetto “LA FORZA E IL SORRISO”, già attivo in 18 paesi del mondo e ispirato all’esperienza di “Look Good Feel Better”, varato negli Stati Uniti nel 1989.
Si tratta di un programma completamente gratuito dedicato a donne sottoposte ai trattamenti anticancro. Lo scopo è di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure, offrendo informazioni, idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti: aver cura della pelle, affrontare la caduta dei capelli, truccarsi per riconquistare benessere e autostima
La forza e il sorriso prevede l’incontro di 6/8 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti.

L’idea di base è che guardarsi allo specchio con
un sorriso, nonostante la consapevolezza di una malattia così grave, permette di riprendere il controllo sulla propria vita e per fare questo essere seguiti da esperti e vivere queta esperienza in gruppo è molto importante.

http://www.laforzaeilsorriso.it/default.htm


24 maggio 2009

La dieta del sorriso!

La dieta mediterranea è quella più ricca di elementi favorevoli per il buon umore!

In particolare per sorridere e stare bene è consigliabile mangiare il pesce perchè contiene omega 3 che permette una minore incidenza di depressione. Importa
nti sono anche la frutta, gli agrumi e la verdura che contengono vitamine C ed E che oltre a disintossicare ostacola la formazione di radicali liberi, migliorando l’umore. E infine come non parlare dei dolci?Il gelato, il cioccolato, gli zuccheri, il miele, sono i classici alimenti che si assumono durante momenti di tristezza, malumore e che rialzano un po' il nostro umore nei momenti di diffcioltà!


21 maggio 2009

Arriva il SORRISOMETRO! (2)

Abbiamo trovato un'immagine che rappresenta un po' come funziona lo Smile Scan...




La versione reale è in giapponese...ma pensavamo fosse un po' difficile da capire!

20 maggio 2009

Sorridere con un emoticon

Qualche post fa vi avevamo chiesto quale emoticon poteva rappresentare meglio il sorriso e voi avete scelto in preferenza :-D e :-) .

In realtà vi è una netta differenza tra i sorrisi che rappresentavano le emopticon che vi abbiamo proposto:

:-) è la tipica “faccina sorridente” che indica un certo stato di felicità

:-D rappresenta una persona che sta ridendo

:-] è il sorriso dagli angoli della bocca arricciati, un sorriso poco espressivo, quasi di circostanza

:-/ è invece l’espressione di un sorriso sarcastico


È sempre bene stare attenti quando usiamo le emoticons! ;-)

19 maggio 2009

Arriva il SORRISOMETRO!

In Giappone arriva il “Sorrisometro”. Di cosa si tratta?

Si chiama Smile Scan ed è stato introdotto dalla West Japan Railway Company, in Giappone,per misurare il sorriso dei dipendenti che si confrontano con i clienti dell’azienda. Si tratta di un congegno digitale simile a una webcam che può essere montato sullo schermo del pc o su una parete e scatta foto a intervalli regolari. Le foto passano poi al vaglio di un software che valuta diversi movimenti in punti chiave del volto, per esempio quelli agli angoli della bocca o a lato degli occhi generando alla fine un «punteggio sorriso» per ogni soggetto, in centesimi. Secondo la Omron, produttrice del sorriso metro, si tratta diun modo per aiutarle i dipendenti a valutare il proprio sorriso, che in Giappone è un requisito irrinunciabile.

E nasce così anche una regola: “non superare il punteggio di 70/100!!”…un sorriso troppo smagliante può infastidire i clienti!

Tratto da: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/


14 maggio 2009

Sorridi?Non divorzi!

E' proprio vero che gli americani amano fare le ricerche...anche se sono un po' bizzare...e forse anche un po' poco attendibili!!!Come questa...

Gli psicologi della DePauw University in Indiana (USA) hanno chiesto ad un gruppo di volontari
over 65 di mostrare le loro foto meno recenti. Tra quelli che avevano un espressione più sorridente nella foto il numero dei divorzi era il piu' basso, solo l'11%, mentre gli scatti dei ''musoni'' si sono trasformati in separazioni e carte bollate nel 31% dei casi.
L'ipotesi è che le probabilita' che la coppia non scoppi sono cinque volte maggiori quiando i coniugi erano soggetti che da piccoli avevano la tendenza a sorridere davanti alla macchina fotografica.

Ma non è forse naturale e convenzionale sorridere quando ci si trova difronte una fotocamera???

6 maggio 2009

E. Krumhuber: Il sorriso lento attrae di più!

Nei post precedenti ci siamo soffermati principalmente sulla distinzione tra sorriso vero e sorriso falso, ma non abbiamo considerato l’aspetto di attrattività di questa espressione facciale. Quale tipo di sorriso attrae di più?

Eva Krumhuber, studiosa dell’Università di Cardiff, ha pubblicato sul Journal of Nonverbal Behavior una ricerca sull’influenza degli aspetti dinamici del sorriso, in particolare la sua velocità di apertura in combinazione con l’inclinazione del capo.

Cento partecipanti, metà uomini e metà donne, hanno giudicato alcuni sorrisi di volti presentati su un monitor. Questi sorrisi variavano nella velocità di apertura, aprendosi alcuni in 1 decimo di secondo e altri in 5 decimi di secondo. Nello stesso tempo i volti si inclinavano verso sinistra oppure verso destra. I soggetti erano invitati a giudicare quanto i sorrisi erano genuini, attraenti, dominanti, falsi e ammiccanti. I risultati hanno dimostrato che il sorriso più lento è percepito e giudicato come più vero e più attraente e anche l’inclinazione del capo a destra aumenta l’attrattività e l’autenticità. I risultati mostrano anche che in generale i sorrisi delle donne sono percepiti come meno autentici di quelli degli uomini, probabilmente perchè le donne tendono a sorridere più spesso degli uomini e quindi questo comportamento è considerato come usuale e quindi meno informativo. Inoltre le donne sembrano più abili degli uomini a discriminare fra sorrisi di breve e lunga durata.

L’unico limite di questo interessante studio è l’utilizzo di volti virtuali e non reali, che limitano la validità ecologica della ricerca. Sta a voi provare e verificare gli effetti del vostro sorriso sugli altri!

Articolo completo: Temporal Aspects of Facial Displays in Person and Expression Perception: The Effects of Smile Dynamics, Head-tilt, and Gender

Tratto da: http://psicocafe.blogosfere.it

5 maggio 2009

Il sorriso del gorilla

A proposito di gorilla..anche loro sorridono?
Tutte le scimmie e molte altre specie animali "sorridono", ossia fanno quell'espressione facciale che viene chiamata "mostrare i denti in silenzio".
Però, non esprime sentimenti di serenità, gioia, felicità, ecc.., come spesso avviene per gli esseri umani, ma è un atto di difesa e sottomissione.
Mostrando i denti il gorilla segnala di non volerli usare per aggredire.
Possiamo interpretarlo come un segno di "pace", indice della volontà di avvicinarsi o allontanarsi senza combattere.


Un modo per mantenere o creare una buona relazione?

23 aprile 2009

Il sorriso è universale? (2) Ekman e Fernàndez-Dols. Le funzioni psicologiche del sorriso

Numerosi studi a partire da Darwin (1872) fino a Ekman (1985) hanno inteso il sorriso come l’espressione universale di una esperienza più o meno intensa di gioia e di felicità. Ekman è infatti sostenitore della cosiddetta “prospettiva emotiva”: questa presuppone che le espressioni facciali abbiano un valore emotivo, in quanto costituiscono l’emergenza immediata, spontanea e involontaria delle emozioni provate e sono governate da programmi neuromotori specifici. Pertanto ogni categoria emozionale corrisponde ad una precisa configurazione facciale. Diverse ricerche più recenti, capitanate dallo studioso Fernàndez-Dols, hanno però messo in evidenza che il sorriso non ha un legame né necessario né sufficiente con le emozioni: esso appare invece strettamente connesso con l’interazione sociale. Questa tesi concorda con l’orientamento di un’altra prospettiva riguardante le espressioni facciali, quella comunicativa, secondo cui appunto queste possiedono un valore squisitamente comunicativo in quanto manifestano agli altri le intenzioni del soggetto in base al contesto, e possiedono dunque un intrinseco valore sociale. In quest’ottica, come abbiamo accennato nel precedente post, il sorriso svolge innanzitutto la funzione di promotore dell’affinità relazionale, poiché viene impiegato in condizioni quali quelle di empatia e simpatia, piuttosto che di riappacificazione e rassicurazione, con lo scopo di stabilire e poi mantenere una relazione amichevole e positiva con gli altri. Per avere un’idea basta pensare al fatto che già da piccoli i bambini sorridono quando incontrano un altro bambino che non conoscono, e normalmente, almeno per quanto riguarda la cultura occidentale, il sorriso è una componente costante dei saluti. Il sorriso viene utilizzato allo stesso modo anche in situazioni spiacevoli: se abbiamo compiuto una gaffe nei confronti del nostro interlocutore, ci verrà spontaneo sorridere come segno di scusa e insieme richiesta di accettazione. Un’altra funzione fondamentale del sorriso è quella di regolatore dei rapporti sociali. L’esperienza vi avrà sicuramente offerto l’occasione di constatare che le persone in condizione subordinata sono in qualche modo vincolate a sorridere di più rispetto alla persone in posizione di potere, così come è verificato che le donne sorridono di più degli uomini per motivi di affiliazione e compiacenza. Questo dimostra quanto frequenza e intensità del sorriso siano governate dal potere sociale e dal genere.

22 aprile 2009

Il sorriso è universale?

Qualche tempo fa vi abbiamo proposto un veloce questionario che vi chiedeva, tra le altre cose, se il sorriso ha lo stesso significato in tutte le culture. Molti di voi hanno risposto di SI.
Ma quale era la risposta esatta?
Se consideriamo il sorriso come una via di espressione delle emozioni, in particolare di emozioni piacevoli (come sostiene Ekman) , allora dobbiamo tenere presenti le critiche all’ipotesi dell’universalità della produzione e del riconoscimento delle emozioni. In realtà ogni cultura ha un proprio modo di generare e attribuire significato alle espressioni facciali:le mozioni vengono valutate, identificate e "etichettate" in modi diversi. Perciò, partendo da queste premesse, dovremmo concludere che la risposta esatta era: no, il sorriso, come espressione di emozioni non ha lo stesso significato in ogni cultura.
Negli ultimi anni, però, gli studi di Fernandez-Dols hanno sottolineato che il sorriso non è solo una via di espressione delle emozioni, ma consiste in un sistema comunicativo volto a promuovere l’affinità relazionale: in questo senso il sorriso diviene un modo per comunicare vicinanza agli altri e per migliorare le relazioni. Da questo punto di vista il sorriso è universale? Noi pensiamo di si..e voi?
Rispondete al sondaggio!


Per chi volesse approfondire al conoscenza di Paul Ekman e Fernandez-Dols ecco i link : http://www.paulekman.com/ e http://people.ict.usc.edu/~gratch/CSCI534/Russell.pdf .

15 aprile 2009

Sai riconoscere un sorriso falso? Prova il test!

ECCO IL TEST!

Si compone di:

  • due domande per sapere quanto vi ritenete ottimisti o pessimisti e quanto vi giudicate capaci di riconoscere un sorriso genuino da uno falso;
  • la presentazione di brevi filmati di persone che sorridono: sta a voi valutare se sono sorrisi genuini o simulati!

Pronti a mettervi alla prova?!
http://www.bbc.co.uk/science/humanbody/mind/surveys/smiles/

14 aprile 2009

Un sorriso falso..

Cosa sono i falsi sorrisi? E come si riconoscono?
Come già detto in un
precedente post il vero sorriso sincero coinvolge, oltre ai muscoli della bocca, anche quelli degli occhi. Paul Ekman a tal proposito ha messo in luce, tramite la misurazione dell'attività cerebrale di varie persone sorridenti, che solo quelle che contraggono questi muscoli oculari attivano aree cerebrali che determinano sensazioni di piacere.
Quando si sorride in modo sincero compaiono le rughette ai lati degli occhi comunemente chiamate “zampe di gallina” e vi è un lieve abbassamento delle sopracciglia.
Detto in questo modo sembrerebbe facile distinguere tra un sorriso vero e uno falso, invece, in generale, le persone si lasciano facilmente ingannare!

Volete misurare la vostra abilità a riconoscere e distinguere i due tipi di sorrisi? Presto per voi un test per mettervi alla prova

31 marzo 2009

Che ne pensi?

MARKETING: Il sorriso, ottima strategia di vendita


Come abbiamo visto il sorriso è uno degli elementi fondamentali che favorisce il benessere psicofisico dell’individuo. Ma come tutte le espressioni facciali anche il piegare le labbra all’insù crea degli effetti sulla persona che si trova ad essere destinatario del nostro sguardo e della nostra comunicazione. A questo proposito una ricerca condotta da un gruppo di studiosi diretti dal dottor Allan Konopacki, presidente della Incomm Research di Chicago, un centro di ricerche specializzato nell'analisi di strategie di vendita, ha dimostrato l'esistenza di una relazione tra la presenza del sorriso sui volti dei venditori e il numero di vendite effettuate. I dati utili alla ricerca sono stati raccolti principalmente nei corridoi delle fiere commerciali dove i ricercatori hanno puntigliosamente registrato il numero di sorrisi sfoggiati dal personale dei vari stand per poi confrontarlo con quello delle persone che si avvicinavano incuriosite, avviando un contatto di lavoro. I risultati dimostrano che un soggetto dal volto serioso è destinato a vedersi sopraffare dai concorrenti più inclini a sorridere, i quali sono in grado di conquistare un numero di clienti ben quattro volte maggiore. Come dire…un bel sorriso e l’affare è fatto!

30 marzo 2009

Ma i cani...sorridono?

L’altro ieri stavo giocando con il cane di un amico quando ad un certo punto, visto che mi continuava a saltare addosso (e vi assicuro, non è un chiwawa!!), il padrone l’ha rimproverato urlando: ecco che nell’imperversare della sgridata vedo comparire sul muso del cucciolone una buffa espressione a noi molto familiare. Mi sono chiesta, allora, se anche i nostri amici a 4 zampe possedessero effettivamente una qualche capacità di comunicare tramite espressioni facciali* simili alle nostre. Ho scoperto però che i cani sono sprovvisti della muscolatura idonea per esprimere un sorriso così come è concepito da noi esseri umani. Questa loro particolare e simpatica espressione, che gli inglesi chiamano “grinning”, rientrerebbe all’interno di un atteggiamento di sottomissione. A ben notare infatti il grinning, smorfia che lascia scoperti i denti e parte delle gengive, è un gesto che i cani rivolgono quasi unicamente alle persone al fine di catturare la benevolenza di chi gli sta di fronte. Dunque questo, assieme ad altri segnali quali leccarsi le labbra o starnutire, servirebbe a ridurre la potenziale aggressività di un avversario. Possiamo concludere che è tutt’altro che felicità quella espressa dai cani con il loro caratteristico sorriso…o forse ci stanno solo prendendo in giro?

* Ma per gli animali si parla di "espressioni facciali" o "espressioni musali"?