20 febbraio 2010
E se non si è soddisfatti del proprio sorriso?
Non a caso tra i desideri di bellezza piu' sentiti c'e' quello di un sorriso perfetto, cioe' labbra piene e ben disegnate, sensuali, ma non 'visibilmente ritoccate'. Il 60% delle donne tra i 20 e i 40 anni chiede al chirurgo plastico un filler capace di dare piu' volume alle labbra.Non labbra 'a canotto' o 'a papera' ma morbide anche al semplice tatto
15 settembre 2009
Unendo psicologia e risata...
Si tratta del stio di Terenzio Traisci, uno psicologo del lavoro con esperienze nel campo dell'animazione turistica, della clown terapia e promotore di un sacco di interessanti proposte come un workshop dal titolo "Happy fitnes. Laboratorio sui benefici della risata".
Da vedere!!
http://web.mac.com/terenzio1/psicologo/HOME.html
17 agosto 2009
Un bel sorriso assicura il successo sociale?
19 luglio 2009
Sorriso telefono giovani!
I volontari, formati con un particolare corso, sviluppano competenze in diversi campi: psicologia dell'adolescenza, dipendenze (da alcol, sostanze e cibo), sessualita', depressione e ansia…
Lo scopo della help-line e' quello di offrire ascolto, sostegno e se possibile aiuto ai giovani in difficolta', che non vogliono o non possono rivolgersi alla famiglia, agli amici o agli insegnanti.
Attualmente l'associazione riceve circa 6.000 chiamate all'anno da giovani che si trovano ad affrontare svariati problemi…dalla solitudine alla difficolta' a entrare in relazione con il ragazzo/a che piace, dalla volontà di ottenere maggiore liberta' da parte dei genitori ai casi più gravi di molestie in famiglia.
I volontari si alternano al centralino tutti i giorni, escluso il sabato, dalle 16 alle 22.30 per aiutare i ragazzi a risolvere i loro problemi o anche solo per una chiacchierata!
www.sorrisotelefonogiovani.it/index.html
24 giugno 2009
Il sorriso inconsapevole
Ulf Dimberg, Monika Thunberg e Kurt Elmehed hanno analizzato le reazioni elettromiografiche del muscolo zigomatico superiore (deputato al sollevamento degli angoli della bocca) di fronte a immagini di volti sorridenti. Hanno dimostrato come l'attivazione del muscolo è elevata e ben superiore a quella che avviene di fronte a immagini di volti con espressioni neutre o arrabbiate.
Ma l'aspetto più interessante è che le immagini erano presentate per 30 millisecondi, ossia per un tempo così breve che la loro visione non poteva diventare consapevole: sorridiamo inconsapevolmente a visi che non sappiamo di vedere!
Per leggere l'abstract dell'articolo clicca qui.
28 maggio 2009
Look good feel better - La forza e il sorriso
Si tratta di un programma completamente gratuito dedicato a donne sottoposte ai trattamenti anticancro. Lo scopo è di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure, offrendo informazioni, idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti: aver cura della pelle, affrontare la caduta dei capelli, truccarsi per riconquistare benessere e autostima
La forza e il sorriso prevede l’incontro di 6/8 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti.
L’idea di base è che guardarsi allo specchio con un sorriso, nonostante la consapevolezza di una malattia così grave, permette di riprendere il controllo sulla propria vita e per fare questo essere seguiti da esperti e vivere queta esperienza in gruppo è molto importante.
http://www.laforzaeilsorriso.it/default.htm
24 maggio 2009
La dieta del sorriso!
In particolare per sorridere e stare bene è consigliabile mangiare il pesce perchè contiene omega 3 che permette una minore incidenza di depressione. Importanti sono anche la frutta, gli agrumi e la verdura che contengono vitamine C ed E che oltre a disintossicare ostacola la formazione di radicali liberi, migliorando l’umore. E infine come non parlare dei dolci?Il gelato, il cioccolato, gli zuccheri, il miele, sono i classici alimenti che si assumono durante momenti di tristezza, malumore e che rialzano un po' il nostro umore nei momenti di diffcioltà!
21 maggio 2009
Arriva il SORRISOMETRO! (2)

La versione reale è in giapponese...ma pensavamo fosse un po' difficile da capire!
20 maggio 2009
Sorridere con un emoticon
In realtà vi è una netta differenza tra i sorrisi che rappresentavano le emopticon che vi abbiamo proposto:
:-) è la tipica “faccina sorridente” che indica un certo stato di felicità
:-D rappresenta una persona che sta ridendo
:-] è il sorriso dagli angoli della bocca arricciati, un sorriso poco espressivo, quasi di circostanza
:-/ è invece l’espressione di un sorriso sarcastico
È sempre bene stare attenti quando usiamo le emoticons! ;-)
19 maggio 2009
Arriva il SORRISOMETRO!
In Giappone arriva il “Sorrisometro”. Di cosa si tratta?
Si chiama Smile Scan ed è stato introdotto dalla West Japan Railway Company, in Giappone,per misurare il sorriso dei dipendenti che si confrontano con i clienti dell’azienda. Si tratta di un congegno digitale simile a una webcam che può essere montato sullo schermo del pc o su una parete e scatta foto a intervalli regolari. Le foto passano poi al vaglio di un software che valuta diversi movimenti in punti chiave del volto, per esempio quelli agli angoli della bocca o a lato degli occhi generando alla fine un «punteggio sorriso» per ogni soggetto, in centesimi. Secondo
E nasce così anche una regola: “non superare il punteggio di 70/100!!”…un sorriso troppo smagliante può infastidire i clienti!
Tratto da: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/
14 maggio 2009
Sorridi?Non divorzi!
Gli psicologi della DePauw University in Indiana (USA) hanno chiesto ad un gruppo di volontari
over 65 di mostrare le loro foto meno recenti. Tra quelli che avevano un espressione più sorridente nella foto il numero dei divorzi era il piu' basso, solo l'11%, mentre gli scatti dei ''musoni'' si sono trasformati in separazioni e carte bollate nel 31% dei casi.
L'ipotesi è che le probabilita' che la coppia non scoppi sono cinque volte maggiori quiando i coniugi erano soggetti che da piccoli avevano la tendenza a sorridere davanti alla macchina fotografica.
Ma non è forse naturale e convenzionale sorridere quando ci si trova difronte una fotocamera???
6 maggio 2009
E. Krumhuber: Il sorriso lento attrae di più!
Nei post precedenti ci siamo soffermati principalmente sulla distinzione tra sorriso vero e sorriso falso, ma non abbiamo considerato l’aspetto di attrattività di questa espressione facciale. Quale tipo di sorriso attrae di più?
Eva Krumhuber, studiosa dell’Università di Cardiff, ha pubblicato sul Journal of Nonverbal Behavior una ricerca sull’influenza degli aspetti dinamici del sorriso, in particolare la sua velocità di apertura in combinazione con l’inclinazione del capo.
Cento partecipanti, metà uomini e metà donne, hanno giudicato alcuni sorrisi di volti presentati su un monitor. Questi sorrisi variavano nella velocità di apertura, aprendosi alcuni in 1 decimo di secondo e altri in 5 decimi di secondo. Nello stesso tempo i volti si inclinavano verso sinistra oppure verso destra. I soggetti erano invitati a giudicare quanto i sorrisi erano genuini, attraenti, dominanti, falsi e ammiccanti. I risultati hanno dimostrato che il sorriso più lento è percepito e giudicato come più vero e più attraente e anche l’inclinazione del capo a destra aumenta l’attrattività e l’autenticità. I risultati mostrano anche che in generale i sorrisi delle donne sono percepiti come meno autentici di quelli degli uomini, probabilmente perchè le donne tendono a sorridere più spesso degli uomini e quindi questo comportamento è considerato come usuale e quindi meno informativo. Inoltre le donne sembrano più abili degli uomini a discriminare fra sorrisi di breve e lunga durata.
L’unico limite di questo interessante studio è l’utilizzo di volti virtuali e non reali, che limitano la validità ecologica della ricerca. Sta a voi provare e verificare gli effetti del vostro sorriso sugli altri!
Articolo completo: Temporal Aspects of Facial Displays in Person and Expression Perception: The Effects of Smile Dynamics, Head-tilt, and Gender
Tratto da: http://psicocafe.blogosfere.it
5 maggio 2009
Il sorriso del gorilla
Tutte le scimmie e molte altre specie animali "sorridono", ossia fanno quell'espressione facciale che viene chiamata "mostrare i denti in silenzio".
Però, non esprime sentimenti di serenità, gioia, felicità, ecc.., come spesso avviene per gli esseri umani, ma è un atto di difesa e sottomissione.
Mostrando i denti il gorilla segnala di non volerli usare per aggredire.
Possiamo interpretarlo come un segno di "pace", indice della volontà di avvicinarsi o allontanarsi senza combattere.
23 aprile 2009
Il sorriso è universale? (2) Ekman e Fernàndez-Dols. Le funzioni psicologiche del sorriso
Numerosi studi a partire da Darwin (1872) fino a Ekman (1985) hanno inteso il sorriso come l’espressione universale di una esperienza più o meno intensa di gioia e di felicità. Ekman è infatti sostenitore della cosiddetta “prospettiva emotiva”: questa presuppone che le espressioni facciali abbiano un valore emotivo, in quanto costituiscono l’emergenza immediata, spontanea e involontaria delle emozioni provate e sono governate da programmi neuromotori specifici. Pertanto ogni categoria emozionale corrisponde ad una precisa configurazione facciale. Diverse ricerche più recenti, capitanate dallo studioso Fernàndez-Dols, hanno però messo in evidenza che il sorriso non ha un legame né necessario né sufficiente con le emozioni: esso appare invece strettamente connesso con l’interazione sociale. Questa tesi concorda con l’orientamento di un’altra prospettiva riguardante le espressioni facciali, quella comunicativa, secondo cui appunto queste possiedono un valore squisitamente comunicativo in quanto manifestano agli altri le intenzioni del soggetto in base al contesto, e possiedono dunque un intrinseco valore sociale. In quest’ottica, come abbiamo accennato nel precedente post, il sorriso svolge innanzitutto la funzione di promotore dell’affinità relazionale, poiché viene impiegato in condizioni quali quelle di empatia e simpatia, piuttosto che di riappacificazione e rassicurazione, con lo scopo di stabilire e poi mantenere una relazione amichevole e positiva con gli altri. Per avere un’idea basta pensare al fatto che già da piccoli i bambini sorridono quando incontrano un altro bambino che non conoscono, e normalmente, almeno per quanto riguarda la cultura occidentale, il sorriso è una componente costante dei saluti. Il sorriso viene utilizzato allo stesso modo anche in situazioni spiacevoli: se abbiamo compiuto una gaffe nei confronti del nostro interlocutore, ci verrà spontaneo sorridere come segno di scusa e insieme richiesta di accettazione. Un’altra funzione fondamentale del sorriso è quella di regolatore dei rapporti sociali. L’esperienza vi avrà sicuramente offerto l’occasione di constatare che le persone in condizione subordinata sono in qualche modo vincolate a sorridere di più rispetto alla persone in posizione di potere, così come è verificato che le donne sorridono di più degli uomini per motivi di affiliazione e compiacenza. Questo dimostra quanto frequenza e intensità del sorriso siano governate dal potere sociale e dal genere.
22 aprile 2009
Il sorriso è universale?
Ma quale era la risposta esatta?
Se consideriamo il sorriso come una via di espressione delle emozioni, in particolare di emozioni piacevoli (come sostiene Ekman) , allora dobbiamo tenere presenti le critiche all’ipotesi dell’universalità della produzione e del riconoscimento delle emozioni. In realtà ogni cultura ha un proprio modo di generare e attribuire significato alle espressioni facciali:le mozioni vengono valutate, identificate e "etichettate" in modi diversi. Perciò, partendo da queste premesse, dovremmo concludere che la risposta esatta era: no, il sorriso, come espressione di emozioni non ha lo stesso significato in ogni cultura.
Negli ultimi anni, però, gli studi di Fernandez-Dols hanno sottolineato che il sorriso non è solo una via di espressione delle emozioni, ma consiste in un sistema comunicativo volto a promuovere l’affinità relazionale: in questo senso il sorriso diviene un modo per comunicare vicinanza agli altri e per migliorare le relazioni. Da questo punto di vista il sorriso è universale? Noi pensiamo di si..e voi? Rispondete al sondaggio!
15 aprile 2009
Sai riconoscere un sorriso falso? Prova il test!
Si compone di:
- due domande per sapere quanto vi ritenete ottimisti o pessimisti e quanto vi giudicate capaci di riconoscere un sorriso genuino da uno falso;
- la presentazione di brevi filmati di persone che sorridono: sta a voi valutare se sono sorrisi genuini o simulati!
Pronti a mettervi alla prova?!
http://www.bbc.co.uk/science/humanbody/mind/surveys/smiles/
14 aprile 2009
Un sorriso falso..
Cosa sono i falsi sorrisi? E come si riconoscono?Come già detto in un precedente post il vero sorriso sincero coinvolge, oltre ai muscoli della bocca, anche quelli degli occhi. Paul Ekman a tal proposito ha messo in luce, tramite la misurazione dell'attività cerebrale di varie persone sorridenti, che solo quelle che contraggono questi muscoli oculari attivano aree cerebrali che determinano sensazioni di piacere.
Quando si sorride in modo sincero compaiono le rughette ai lati degli occhi comunemente chiamate “zampe di gallina” e vi è un lieve abbassamento delle sopracciglia.
Detto in questo modo sembrerebbe facile distinguere tra un sorriso vero e uno falso, invece, in generale, le persone si lasciano facilmente ingannare!
Volete misurare la vostra abilità a riconoscere e distinguere i due tipi di sorrisi? Presto per voi un test per mettervi alla prova
31 marzo 2009
MARKETING: Il sorriso, ottima strategia di vendita

30 marzo 2009
Ma i cani...sorridono?
L’altro ieri stavo giocando con il cane di un amico quando ad un certo punto, visto che mi continuava a saltare addosso (e vi assicuro, non è un chiwawa!!), il padrone l’ha rimproverato urlando: ecco che nell’imperversare della sgridata vedo comparire sul muso del cucciolone una buffa espressione a noi molto familiare. Mi sono chiesta, allora, se anche i nostri amici a 4 zampe possedessero effettivamente una qualche capacità di comunicare tramite espressioni facciali* simili alle nostre. Ho scoperto però che i cani sono sprovvisti della muscolatura idonea per esprimere un sorriso così come è concepito da noi esseri umani. Questa loro particolare e simpatica espressione, che gli inglesi chiamano “grinning”, rientrerebbe all’interno di un atteggiamento di sottomissione. A ben notare infatti il grinning, smorfia che lascia scoperti i denti e parte delle gengive, è un gesto che i cani rivolgono quasi unicamente alle persone al fine di catturare la benevolenza di chi gli sta di fronte. Dunque questo, assieme ad altri segnali quali leccarsi le labbra o starnutire, servirebbe a ridurre la potenziale aggressività di un avversario. Possiamo concludere che è tutt’altro che felicità quella espressa dai cani con il loro caratteristico sorriso…o forse ci stanno solo prendendo in giro? 
